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Un viaggio fotografico nelle Dolomiti
Alessandra Masi
Fotografa Sostenitrice della Fondazione Dolomiti UNESCO
Parole che accompagnano il viaggio:
Nemela Mara
Direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO
In occasione dell'inaugurazione della mostra
Il viaggio
Vorrei accompagnarvi in un percorso attraverso le Dolomiti.
Ci sono luoghi che riescono a trasmettere qualcosa che va oltre la loro bellezza. Luoghi nei quali, fermandosi ad osservare, si può lasciare che lo sguardo accarezzi lentamente i profili delle montagne e sentirsi, per un momento, parte di ciò che ci circonda.
È proprio da quegli incontri che nascono sensazioni, emozioni e vibrazioni difficili da spiegare, ma che rimangono dentro.
La fotografia è il mio modo di conservare quei momenti e, oggi, di condividerli con voi.
Mi piacerebbe che, attraversando queste immagini, riusciste a percepire almeno un po' di quelle vibrazioni e a lasciarvi coinvolgere dalle sensazioni che questo territorio sa trasmettere.
E che, alla fine del viaggio, potessimo sentirci uniti da un sentimento comune: quello di appartenenza e di orgoglio per la fortuna di poter vivere, conoscere e ammirare queste montagne.
A volte la natura si fa artista.
La brezza sull'acqua dipinge montagne, cielo e colori, creando immagini che sembrano nascere da un pennello.




Avvicinandosi, anche un fiore può diventare un piccolo dipinto: forme, colori e sfumature si incontrano e prendono vita.





Un fiore, un prato, una montagna. Ogni cosa ha il suo posto e insieme nasce quella sensazione di essere parte di qualcosa di più grande. E il paesaggio diventa casa.




Ci sono montagne che non hanno bisogno di essere raccontate. Basta fermarsi, lasciarle entrare nello sguardo e riconoscere qualcosa che, in qualche modo, ci appartiene.








Un meraviglioso libro di rocce, cullato dal mare per oltre duecento milioni di anni.
Un antico arcipelago fossile, oggi diventato il paesaggio che ci accoglie.





Quando arriva il buio, le montagne non scompaiono alla vista, cambia solo il modo in cui possiamo incontrarle.




Alziamo gli occhi e scopriamo che il luogo che conosciamo da sempre fa parte di qualcosa di immensamente più grande.
E noi con lui.








La aspettiamo sapendo che arriva da lontano e che presto continuerà il suo viaggio. Poi eccola, sopra le montagne. Un incontro raro, un'emozione da custodire nel tempo.





E poi il cielo si accende.
Le montagne si tingono di colori e, per un momento, cielo e terra sembrano appartenere allo stesso respiro. Momenti indelebili, da custodire nel cuore.






Forse è questo che significa appartenere ad un luogo: imparare a guardarlo ogni volta come se fosse la prima.
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